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I concorsi per infermieri si tengono in palazzetti dello sport perchè ci si presenta in migliaia e vedere tanti colleghi che vogliono quel posto genera emozioni contrastanti molto forti.

Speranza e disperazione sono le più forti e questo comporta che ci siano situazioni in cui l'emozione prevale.
L'agire sotto l'influenza di un impulso emozionale forte porta ad esprimere tanti luoghi comuni e voci inutili che possono distrarre dallo studio, invece che concentrarsi e prepararsi duramente.

L'importanza della preparazione del concorso è indiscussa, lo si capisce osservando i dati dei concorsi dove in genere solo dal 20 al 40% degli iscritti al concorso riescono ad essere effettivamente inseriti in graduatoria.

Gli infermieri che partecipano al concorso hanno tante storie diverse, una  piccola parte sono appena laureati freschi di studio hanno meno difficoltà, ma quando si lavora e non si studia dai 6 ai 12 mesi si è tutti alla pari ed è necessario studiare.

Molti non si rendono conto che se non hanno superato un concorso devono capire cosa non ha funzionato, invece che chiacchiere inututilmente cercando di influenzare gli altri e si possono sentire cosa come:

Solo i soliti vincono il concorso.

Un classico, che si usa tanto per dire qualcosa o per giustificare la propria mancata preparazione, spesso è demoralizzante.

Facciamo ricorso, conosco un avvocato.

Una cosa che mi è stata spiegata, in più situazioni, è che nei concorsi la domanda è individuale, e si chiede di valutare la propria posizione e questo comporta che quando qualcuno cerca colleghi per un ricorso, il primo vincitore sarebbe l'avvocato che avrebbe centinaia di clienti in una volta sola.

Le voci che distraggono sono tante e vanno identificate se utili o no, ognuno di noi sceglie cosa ascoltare.

Lo studio è sempre stato presente nella vita da studenti, ma cosa succede quando si lavora, lo studio riesce ad essere ancora costante?

Il corso di laurea è finito e il primo pensiero è liberarsi dallo stress dello studio, poi si fanno i primi incarichi a tempo pieno che sia in un ospedale pubblico o privato non importa, ci si concentra sul lavoro e ci si accorge che di quanto studiato se ne mette in pratica solo una piccola parte.

Lavorando ci si rende conto che molte informazioni sono presenti ogni giorno, questo potrebbe far pensare che lo studio dei quiz sia quasi una formalità.

L'errore è frequente confondere l'impegno richiesto dai quiz per una formalità pensando ad un qualcosa di facile è un'illusione, ma la struttura dei quiz e la giornata del concorso sono completamente diversi dal lavoro quotidiano dell'infermiere.

Il concorso ideale dovrebbe essere coerente con la realtà ma non è così, il concorso ha lo scopo di selezionare e usa i quiz anche con argomenti che di solito sul lavoro sono affrontati in modo marginale.

Se è andato bene un concorso andranno bene tutti

Un concorso può andare bene o male, ogni concorso è però un'esperienza a se stante, non sono tutti uguali.

Fatti gli scritti, l'orale non è un problema 

L'orale è una prova che può portare ad esclusione dal concorso, non ci si può ridurre agli ultimi giorni per prepararlo, non si può pensare di ripassare infermieristica e le tecniche in poco tempo il rischio di un sovraccarico è in agguato.

Quando un concorso non va bene c'è una sola domanda da porsi, dove ho sbagliato? 

Il primo sbaglio è ignorare che c'è stato un errore ed accettarlo è un passaggio difficilissimo, ma una volta superato ti consente di migliorarti.

Nella cultura scolastica o sociale che ci è stata proposta se sbagli e se fai errori sei insufficiente, non vali, è considerato umiliante e dopo decenni di questo pensiero ci si può rifiutare di analizzare cosa è andato storto, la scelta più frequente è rifare le stesse cose magari dedicandoci solo qualche ora in più.

Quindi per prima cosa, se il concorso non è andato bene pensiamo ad eliminare quegli elementi che hanno avuto un influenza negativa sulla preparazione, quante volte sentiamo i colleghi che ci dicono di non essere passati per una domanda che con il senno di poi, avrebbero saputo fare benissimo.

Concentrarsi su se stessi con l'obiettivo di migliorarsi, è difficile, richiede di ammettere di avere qualcosa da migliorare.

Nel forum ne possiamo parlare insieme, cosa è andato bene e cosa male https://www.quiz-infermieri.it/forum/home.html